Mondo Pesca/Navigazione

Boe e Gavitelli (seconda parte)
28 Dicembre 2020 ore 10:09

Boe e Gavitelli (seconda parte)

Continuiamo la descrizione di boe e gavitelli, soffermando la nostra attenzione su pericoli isolati, segnali speciali e segnali cardinali.
Marco Sassu

Nell’articolo pubblicato il mese scorso abbiamo visto come la navigazione in prossimità della costa, ma non solo, può essere compromessa da ostacoli naturali o meno, comunque segnalati. Adesso illustreremo come individuare pericoli isolati, segnali speciali e segnali cardinali.

Pericolo isolato
Il segnale di pericolo isolato è collocato direttamente sopra un pericolo circoscritto, circondato da acque navigabili. Il segnale è costituito da una boa o una meda di colore nero con una o più bande orizzontali di colore rosso. Il segnale è sormontato da un miraglio costituito da due sfere di colore nero disposte in senso verticale ben distanti fra di loro. Di notte mostra una luce bianca a gruppi di due lampi. Un esemplare di questo segnale è visibile davanti alla spiaggia del Giunco a Villasimius e segnala la secca dei Berni.

Segnali speciali
I segnali speciali sono costituiti da boe o mede di varia forma dipinte di giallo e sormontate da un miraglio giallo costituito da una croce di S. Andrea. Di notte mostrano una luce gialla a lampi. Questi segnali speciali non sono da considerare come un aiuto alla navigazione e di solito si usano per indicare particolari zone come aree protette, zone con limiti di velocità, aree di ormeggio o la presenza di cavi e condotte sottomarine, la presenza di idrovore, inclusi tubi di fognatura con sbocco a mare. Si possono vedere questi segnali a Villasimius, dove segnalano l’area marina protetta, ma anche al Poetto, a circa 0,3 miglia a SE del vecchio ospedale marino, per indicare la presenza di una idrovora e della tubazione che alimenta le vicine saline.

Segnali cardinali
Un discorso più articolato dobbiamo farlo per l’interpretazione dei segnali cardinali. Questi segnali sono utilizzati per indicare la presenza di una zona di pericolo, indicando la direzione cardinale dove si trovano le acque sicure, utilizzando un sistema quadrantale. Ognuno dei quattro segnali indica una delle quattro direzioni cardinali. La loro colorazione è nera e gialla con una combinazione e numero di bande orizzontali differenti per ciascun segnale. Sono dotati di un miraglio costituito da due coni disposti in senso verticale e orientati in maniera differente per ciascun segnale. Di notte mostrano una luce bianca scintillante o scintillante rapida con periodi diversi per ciascun segnale. Per il loro riconoscimento suggerisco di seguire queste semplici regole: riconoscimento del segnale per mezzo dei miragli e del colore delle boe. I due coni che costituiscono il miraglio possono essere disposti ambedue con il vertice in alto o in basso, oppure uniti per i vertici o uniti per le basi. Quando i coni hanno i vertici che puntano entrambi in alto o in basso le boe sono colorate con sole due bande, una gialla ed una nera. Questi segnali indicano acque libere a Nord (quando entrambi i vertici puntano in alto), mentre se i due coni hanno entrambi i vertici rivolti perso il basso, indicano acque libere a Sud. Il colore giallo lo attribuiamo alla base dei coni, mentre il colore nero al loro vertice. Così i segnali che indicano acque libere a Nord, avendo i miragli con i vertici verso l’alto, saranno dipinti con una banda gialla, sormontata da una banda nera, mentre il segnale cardinale Sud, avendo i due coni con i vertici verso il basso, sarà colorato con una banda nera alla base, sormontata da una banda gialla. Il segnale cardinale Est ha i miragli uniti per le basi e, quindi, i due vertici indicheranno direzioni diverse e le bande con cui sarà colorata la boa saranno tre in questa successione: una banda nera alla base (vertice che punta verso il basso), una banda gialla (corrispondente alle basi dei due coni) ed una banda nera superiore corrispondente al vertice del cono superiore che punta verso l’alto. Possiamo memorizzare questo segnale guardando i miragli e contornandone il profilo sinistro. Noterete che si formerà un specie di E. Il segnale cardinale Ovest, che ha i miragli uniti per i vertici e che pertanto puntano in direzioni diverse, sarà colorato anch’esso con tre bande, di cui quella inferiore di colore giallo (corrispondente alla base del cono più basso), sormontata da una banda nera (corrispondente ai due vertici) ed un terza banda superiore di colore nero (corrispondente alla base del miraglio superiore). Se osserviamo i miragli e contorniamo il profilo destro, otterremo una specie di W rovesciata che ci ricorda la direzione Ovest. Per poter memorizzare le luci, immaginate di rappresentare attorno ai quattro segnali cardinali il quadrante di un orologio. In corrispondenza delle ore 12 avremo il segnale cardinale Nord, in corrispondenza delle ore 3 il segnale cardinale Est, in corrispondenza delle 6 il segnale cardinale Sud e in corrispondenza delle 9 il segnale cardinale Ovest. Abbiamo detto che il tipo di luce è scintillante o scintillante rapida e sarà continua per i segnali cardinali Nord, scintillante a gruppi di tre per i segnali cardinali Est, scintillante a gruppi di sei lampi più un lamo lungo per i segnali cardinali Sud e scintillante a gruppi di nove lampi per i segnali cardinali Ovest.

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