Mondo Pesca/Acque interne

Controccorrente - Galleggianti a Vela
15 Aprile 2019 ore 08:42

Controccorrente - Galleggianti a Vela

Ci sono pesci che amano cibarsi di ciò che trovano fermo sul fondo. Quindi, se vogliamo insidiarli in corsi d’acqua con corrente più o meno sostenuta, dobbiamo ricorrere all’uso di galleggianti dalla forma davvero particolare.
Luciano Angius

A chi non piacerebbe pescare in spot sempre comodi, dove non c’è mai vento e l’acqua è sempre ferma? Condizioni queste, ideali per pescare con la roubaisienne. Purtroppo spesso e volentieri ci troviamo a dover fronteggiare sia situazioni climatiche avverse, quali vento, pioggia, complicate da ulteriori difficoltà dovute allo spot stesso: forte corrente e profondità elevata. Il meteo non lo possiamo comandare, al più prevedere. Ma contro la corrente e le difficoltà dovute presenti in spot con fondali importanti, possiamo utilizzare in sostituzione dei classici galleggianti, quelli a vela, a patto però che siano abbinati ad una giusta montatura e a una corretta azione di pesca. Inizialmente si utilizzavano i galleggianti detti “piatti” che fecero la loro comparsa molti anni fa, quando ancora si pescava con il galleggiante quasi ed esclusivamente con bolognese e canna fissa. I vantaggi che questo tipo di galleggiante avrebbero dovuto portare pescando in acque veloci erano purtroppo  surclassati dalle difficoltà che i pescatori incontravano maneggiando attrezzi con bandiere decisamente troppo lunghe. Con queste forme non si riusciva comunque a governare il galleggiante durante l’azione di pesca. Furono quindi abbandonati per un po’ di tempo, fino a che la roubaisienne non prese piede sia tra i garisti che tra i pescatori amatoriali. Contestualmente la produzione dei galleggianti piatti prese piede con una rivoluzione di materiali e forme per tutte le situazioni, sia per pescare in corrente fermi che a passare. Chiaramente la scelta deve essere fatta in base ai tipi di pesci che intendiamo insidiare, nel caso in cui si debbano pescare carpe o comunque pesci grufolatori che amano mangiare l’esca ferma sul fondo bisogna utilizzare le vele. Mentre nel caso in cui i pesci si dovessero cibare in movimento l’utilizzo delle piastre diverrebbe indispensabile.


Montatura in corrente
La montatura per pescare in corrente ben ancorati sul fondo è molto semplice, costituita da una sfera piombata posta a circa quaranta centimetri dal nodo del finale, bloccata con due pallini, uno sopra e uno sotto. A questa si aggiungono altri 3 pallini equidistanti posti tra la sfera e il nodo del finale. La scelta della sfera piombata non è casuale. Infatti l’attrito che l’acqua corrente ha sul suo corpo e minimo a differenza di una torpille o un semplice bulk di soli pallini spaccati. Chiaramente le portate vanno scelte in base alla forza della corrente e alla profondità dell’acqua e comunque sia, nei corsi d’acqua della nostra isola non ho mai utilizzato zavorre di portata superiore ai venti grammi. Un piccolo accorgimento da seguire durante la taratura del galleggiante è quello di mettere un po’ di piombo in eccesso, perché durante la trattenuta il galleggiante tende a sollevarsi dall’acqua a causa della trazione e dalla spinta dell’acqua. Aggiungendo un po’ di peso in più si riesce ad equilibrare perfettamente peso e spinta avendo una posizione del galleggiante, durante la trattenuta in acqua, ottimale.

La pasturazione
Un altro aspetto da curare è quello della pasturazione. Infatti, pescando in corrente, se dovessimo pasturare a ridosso del galleggiante, la forza dell’acqua porterebbe la pastura a valle, lontano dalla nostra esca. Per ovviare a questo problema bisogna pasturare a monte del galleggiante cercando di valutare anche la profondità dell’acqua perché più l’acqua è profonda e più a monte si dovrà lanciare la nostra pastura. In corsi d’acqua con correnti estreme, si tende ad immergere il vettino della canna per qualche centimetro in acqua; così facendo si riesce a tenere il galleggiante correttamente in pesca. La pesca in corrente con i galleggianti vela necessita di una discreta manualità ed esperienza che si maturano per fortuna anche solo dopo poche pescate di prova. Iniziamo a testare questa configurazione in condizioni non troppo al limite, per studiare i vari tipi di galleggianti a vela e mettere alla prova la nostra tecnica. Quando ci sentiremo pronti possiamo provare ad usare i galleggianti a vela quando le condizioni del corso d’acqua sono proibitive.

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