Editoriali/Mondo Pesca

Specificità e Valori della Pesca Ricreativa
7 Marzo 2019 ore 09:36

Specificità e Valori della Pesca Ricreativa

Per la prima volta, organismi politici dell'Unione si pronunciano sulla pesca ricreativa non in relazione a quella professionale, ma indicandone specificità e valori, l'economia collegata e la partecipazione sociale.
Alberto Belfiori

Il cambiamento in Sardegna non c’è stato. Arriverà domani? Chi può dirlo? Certo è che la pescasportiva prosegue il suo cammino incerto, messo in discussione ad ogni confronto. Contrario, infatti, soffia il vento dei professionisti, sempre più determinati a seminare mine nel nostro percorso. La licenza di pesca che sostengono con fervore è l’emblema di questa guerra mai vinta e mai persa. La realtà è triste, logorante, soprattutto per noi che non riusciamo a portare acqua al nostro mulino. Quello che ho sempre sostenuto è che al pescatore sportivo manca un’identità, forte, e anzi dipende dal suo avversario, quale tredicesima costa del più radicato e strutturato “professionista”. Forse però le cose possono cambiare. In questi ultimi anni abbiamo assistito a un dibattito, in seno all’Europa, spesso a favore della nostra categoria, altre volte contro. Ma, oggi, per la prima volta, come anticipa il sito di Apr, la Commissione pesca Ue ha sottoscritto un accordo sul piano pluriennale per la pesca, eliminando molti degli emendamenti discriminatori proposti e adottati dal Parlamento per la pesca ricreativa. In sintesi, l’articolo 7 è stato ripreso di sana pianta, decidendo che: “il Consiglio debba prendere in considerazione criteri ambientali, sociali ed economici, quando stabilisce limiti alla pesca ricreativa. Per la prima volta, quindi, gli organismi politici dell'Unione si pronunciano sulla pesca ricreativa non in relazione a quella professionale, ma indicandone specificità e valori, l'economia collegata e la partecipazione sociale”. In parole povere si rafforza il criterio per cui il pescatore sportivo-ricreativo assume una propria fisionomia e identità, legata, lo ripetiamo, alla caratura economica e sociale. Le indicazioni che suggerisce il più alto tavolo amministrativo, a cui i paesi membri devono prima o poi prestare orecchio, sono, in breve, quelle di prendere coscienza scientifica del fenomeno pesca, senza discriminazioni e anzi, affrancandosi completamente da quel mondo parallelo che si chiama pesca professionale.

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