Mondo Pesca/Acque interne

2° Magico Shardana
5 Giugno 2018 ore 09:50

2° Magico Shardana

Lo stupendo bacino del Benzone ha ospitato la seconda edizione dell'enduro organizzato dai ragazzi di Villasor. Giada Bianco e Nicola Erriu hanno vinto interpretando al meglio la complessità del campo gara.

di Nicola Erriu

Il Fishing Villasor c'è ricascato! Anche quest'anno i ragazzi, capitanati da Massimo Scalas e Riccardo Garau, hanno portato sul suolo sardo la vera anima del carp fishing. Tre giorni immersi nella natura quasi incontaminata del lago Benzone, una “virgola” d'acqua proprio al centro della nostra isola. Shardana Wild Carp, seconda edizione dell'enduro itinerante. La manifestazione si è svolta dal 28 al 30 aprile ed ha visto la partecipazione di una decina di box. Personalmente ho partecipato insieme alla mia compagna Giada Bianco, con la quale condivido la passione per la pesca a tutto tondo (feeder, inglese, bolognese, eging, spinning, surfcasting... carp fishing).

Strategia
Nel carp fishing la pasturazione ed il posizionamento delle esche sono fattori determinanti. Quasi tutte le squadre partecipanti erano attrezzate con piccoli gommoni e kayak, utili per scegliere l'area da pasturare e gli spot dove calare le esche. Noi ci siamo dovuti affidare ai lanci da terra ma abbiamo sopperito alla mancanza di natanti con l'ingegno e la tecnologia. Infatti abbiamo utilizzato il Deeper e lo Spomb. Il Deeper è un piccolo sonar che si lancia in acqua direttamente con la canna. Galleggia sulla superficie e grazie ad una applicazione per cellulare è possibile visualizzare in tempo reale il fondale e la colonna d'acqua sottostante. Grazie al sonar, con Giada abbiamo potuto studiare il nostro spot e scegliere pasture ed inganni ad hoc. Lo Spomb è un grosso pasturatore, specifico per il carp fishing, con il quale si possono lanciare a lunga distanza grandi quantità di pastura. Per chi come noi era costretto a pescare a “piede asciutto”, Deeper e Spomb hanno rappresentato la svolta strategica. E siccome sono in vena di rivelazioni, vi confesso un'altra arma micidiale che con Giada abbiamo sfoderato con profitto: il distance stick. Nome inglese per definire due aste in ferro legate ad una fune di lunghezza conosciuta. Si ficcano le aste a terra in modo che la fune sia tesa. In questo modo, avvolgendo la lenza intorno ai pali si può misurare con precisione la quantità di filo voluta e lanciare con precisione assoluta.
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