Mondo Pesca/Acque interne

Pole Feeder
5 Aprile 2018 ore 09:21

Pole Feeder

Un mix tra due tecniche decisamente diverse tra loro ci permette di affrontare anche le pescate difficili, quelle che sono condizionate da giornate con meteo incerto.
Luciano Angius

Le pescate spensierate, quelle in solitaria, mi permettono di uscire dagli schemi, di sperimentare e di arrivare a delle conclusioni che spesso e volentieri mi appagano risolvendo delle situazioni a volte disperate. Siamo proprio nel periodo giusto per sperimentare, perché il meteo ultimamente alterna ore di pioggia con ore di sole e anche le temperature risentono di questa alternanza, variando di parecchi gradi nel giro di poche ore. Tutta questa instabilità crea nei pesci apatia e diffidenza tant'è che si può rimanere delle ore senza vedere nemmeno una mangiata, oppure si può impazzire per ore cercando di stare dietro a mangiate fulminee che ci fanno ferrare irrimediabilmente a vuoto, mettendo a dura prova la nostra pazienza. Questo tempo pazzerello mi ha ricordato il clima d'oltremanica e sono andato a vedere come loro cercano di ingannare i pesci nelle giornate difficili. Una soluzione per ovviare a questi problemi è quella di unire due tecniche, roubaisienne e feeder, entrambe efficaci ma con pregi diversi, così da poter sfruttare i vantaggi di entrambe per cercare di ingannare qualche pesce. Utilizzando la lunga canna francese, abbiamo il vantaggio di pescare sempre nello stesso punto e di vedere le mangiate immediatamente con la possibilità di ferrare in maniera istantanea; con il feeder possiamo pasturare esattamente vicino all'esca e a seconda del tipo di innesco possiamo addirittura mettere l'esca all'interno della pastura, in maniera tale da ridurre a zero la diffidenza dei pesci.
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