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La Forma delle Nuvole
6 Marzo 2018 ore 07:40

La Forma delle Nuvole

Impariamo a prevedere quali potrebbero essere le condizioni meteo osservando le nubi e provando a riconoscerle e distinguerle... in dieci generi diversi.
Marco Sassu

Nell'articolo pubblicato sul numero di febbraio 2018 abbiamo definito il concetti di umidità relativa, di aria stabile e di aria instabile. In questo articolo soffermeremo la nostra attenzione sulle nubi, la loro forma e le informazioni che possiamo trarre dalla loro osservazione. Le nubi vengono classificate in dieci generi e ciascun genere può essere associato ad una particolare condizione di instabilità, instabilità limitata o di stabilità.

Nubi di instabilità
Abbiamo visto che le nubi di instabilità sono generate da forti moti convettivi al loro interno. Vediamo quali sono questi tipi di nubi.


I cumuli (Cu)
Sono nubi isolate, con contorni netti e base piatta, che si innalzano verticalmente assumendo la forma di una cupola, di cavolfiore, di torre o di montagna. La parte illuminata dal Sole assume un colore bianco brillante, mentre la base è prevalentemente scura. All’interno dei cumuli si verificano i moti convettivi per effetto delle correnti ascensionali, dovute al riscaldamento del suolo, che causano il loro continuo modificarsi. Sono nubi che raramente danno dei rovesci. Se la sera notiamo formazioni di cumuli che si trasformano in stratocumuli, ci sono molte probabilità che il tempo peggiori. I cumuli, a seconda del loro sviluppo verticale e dell’aspetto che assumono, vengono a loro volta classificati in tre gruppi o specie: i cumuli di tipo humilis, che hanno un aspetto appiattito, di piccolo spessore e non presentano protuberanze pronunciate. Sono nubi che non danno mai precipitazioni e sono indice di tempo stabile, tanto che vengono chiamati anche cumuli di bel tempo. I cumuli mediocris, simili ai precedenti, ma con maggiore sviluppo verticale. Anche questi non danno precipitazioni. I cumuli congestus, sono nubi con forte sviluppo verticale alla cui sommità presentano notevoli protuberanze, molto simili ad un cavolfiore. È una nube che può dare precipitazioni intense, sotto forma di violenti rovesci, ma di breve durata.

I Cumulonembi (Cb)
Sono le nubi più imponenti generate da un cumulo congestus che si è sviluppato a dismisura, la cui altezza può arrivare ai 12000 metri. Sono nubi dense, con base scura e frastagliata. La sommità talvolta appare come un’incudine, più o meno appiattita con le estremità allungate, fibrose, simili a cirri. All’interno di questa nube la temperatura è alta rispetto a quella esterna  e si generano moti convettivi intensi, che presentano forti correnti ascendenti e discendenti con intense velocità (fino a 100km/h). È una nube tipica dell’instabilità ed è l’unica che produce i fulmini (a causa dei grandi accumuli di elettricità statica che si generano al suo interno).

Nubi di limitata instabilità
Vediamo adesso come classificare le nubi di limitata instabilità che sono sudduvuse a loro volta in tre generi distinti.

I Cirrocumuli (Cc)
Si presentano come piccole nubi rotondeggianti, molto alte, all’altezza dei cirri, sono molto bianche e non possiedono nessun tipo di ombra. Si osservano raggruppate in strisce o in banchi in forma lamellare o granulare non hanno grandezza angolare superiore ad 1° (più o meno, ha l’ampiezza del dito mignolo visto con il braccio teso davanti al nostro occhio). Sono le famose nubi del proverbio “Cielo a pecorelle, pioggia a catinelle”.

Gli Altocumuli (Ac)
Sono nubi che appartengono alla regione media, si presentano ad una prima analisi come i cirrocumuli, ma hanno dimensioni maggiori. Sono rotondeggianti, di colore bianco o grigio e hanno un certo spessore. Sono nubi che non danno pioggia.

Gli Stratocumuli (Sc)
queste nubi appartengono alla regione inferiore e si presentano in banchi o lastroni di colore grigiastro con parti più scure. Portano generalmente piogge deboli o moderate.


Nubi di stabilità
Infine, sono ben cinque i generi nei quali vengono catalogate le nubi di stabilità.

I Cirri (Ci)
nubi che appartengono alla regione superiore, si distinguono perché sono molto diverse dalle altre nuvole, hanno forma filamentosa, a fiocchi, ad uncino. Sono formate da cristalli di ghiaccio, sono di colore bianco brillante e non hanno ombre. La loro forma riveva spesso l’esistenza di vento forte in quota.

I Cirrostrati (Cs)
queste nubi costituiscono un velo trasparente di colore biancastro costituito da cirri, sono caratteristiche perché formano il tipico alone attorno al Sole o alla Luna. Seguono i cirri ed assumono un grande valore prognostico.

Gli Altostrati (As)
Questi formano una distesa grigiastra o bluastra e, se sono abbastanza sottili, hanno un aspetto fibroso. Se non sono molto spesse, lasciano intravvedere il Sole, che ci appare come se fosse dietro uno specchio smerigliato. Queste nubi, costituite da goccioline d’acqua, danno generalmente precipitazioni a carattere continuo di piogge o di neve.

I Nembostrati (Ns)
formano una vasta distesa di colore grigio scuro sfumato a causa delle precipitazioni a carattere continuo che le accompagnano. Il loro spessore impedisce di vedere sia il Sole che la Luna. Spesso, alla loro base non ben definita, si trovano nubi basse frastagliate, tipiche del cattivo tempo. Genera piogge continue, di lunga durata.

Gli Strati (St)
sono le nubi molto basse, che talvolta possono arrivare a toccare il suolo, di colore grigio  uniforme, con una base non sempre ben definita. Il loro spessore è assai variabile e talvolta possono nascondere completamente il Sole. Sono formate da piccole goccioline d’acqua e, se generano precipitazioni, queste sono generalmente deboli, del tipo di pioviggine, con goccioline molto minute, che cadono lentamente e bagnano poco.

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