Mondo Pesca/Spinning

Siliconici non solo per la Spigola
30 Novembre 2017 ore 08:42

Siliconici non solo per la Spigola

Scopriamo gli artificiali siliconici più adatti ai diversi predatori marini e le tecniche di recupero più produttive per fare centro!
Fabio Marotta

Nel vasto panorama delle esche artificiali, il mondo delle gomme è fra quelli che hanno goduto delle maggiori spinte e innovazioni negli ultimi anni. Questo perché i siliconici hanno dimostrato di essere molto efficaci nei confronti di diversi predatori dello spinning, sia nelle acque interne sia in mare: quindi, non solo per le spigole, le prime prede che viene spontaneo associare alle gomme, ma pure per barracuda, pesci serra e lampughe, per non parlare di sgombri, aguglie, occhiate e ricciole. Insomma, questi artificiali sembrano avere un grande successo con diverse specie entusiasmanti e di conseguenza riscuotono ampi consensi da parte dei pescatori di spinning marino, sia da riva sia dalla barca. Il perché è presto detto: grazie al particolare materiale con cui sono realizzati, i siliconici hanno un movimento molto più sinuoso rispetto ad altre esche; perciò, anche se alcuni non riproducono il pesce foraggio, esercitano comunque una grande attrattiva visiva e sonora (vibrazioni). Però, non tutte le gomme sono adatte per il mare. Inizialmente, infatti, questi artificiali erano nati per l’acqua dolce e solo in un secondo momento si è pensato di adattarli anche a quella salata. Ovviamente, le gomme destinate all’ambiente marino dovranno avere componenti molto robusti, dal corpo all’armatura, ed essere realizzate con mescole particolarmente resistenti per fronteggiare adeguatamente le forti dentature e gli attacchi violenti della maggior parte delle prede cui sono destinate.

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