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Un Nuovo Codice
30 Novembre 2017 ore 08:18

Un Nuovo Codice

Nasce con l’intento di semplificare e uniformare la nostra normativa a quelle analoghe di altri paesi europei. Ecco alcune novità che riguardano il nuovo Codice della nautica da diporto 2017.
Marco Sassu

Lo scorso mese di settembre, il Consiglio dei ministri ha approvato il primo schema del decreto legislativo di revisione ed integrazione del “Codice della nautica da diporto” (D.L.171 del 18 luglio 2005). Il nuovo provvedimento introdurrà alcune semplificazioni e correttivi nei procedimenti amministrativi, nell’ottica di favorire un aumento della competitività, uniformando la nostra normativa alle analoghe norme in vigore negli altri paesi europei. Il testo dovrà ora seguire l’iter previsto con i vari passaggi (Consiglio di stato, Conferenza unificata, Commissioni parlamentari), per avere infine l’approvazione definitiva in Consiglio dei ministri. Vediamo quali saranno alcune novità introdotte nel testo.


Anagrafe nazionale
Costituzione dell’Anagrafe nazionale delle patenti nautiche. Ai fini della sicurezza della navigazione è istituita l’Anagrafe nazionale delle patenti nautiche, che include anche i sinistri marittimi, gli eventi straordinari e le violazioni.

Istruttore di vela
Riconoscimento della figura professionale dell’istruttore di vela. Cioè colui che insegna professionalmente, anche in modo non esclusivo e non continuativo, a persone singole e a gruppi di persone le varie tecniche della navigazione a vela in tutte le loro specializzazioni, sia che vengano esercitate in mare, nei laghi e nelle acque interne, con qualsiasi tipo di unità. L'esercizio professionale di questa attività è riservato ai soggetti iscritti in un apposito elenco nazionale tenuto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Mediatore del diporto
Istituzione della figura di mediatore del diporto.  Cioè di colui che mette in relazione, attraverso attività di consulenza, due o più parti per quanto concernono le operazioni di costruzione, compravendita, locazione, noleggio, comodato, ormeggio e locazione finanziaria delle unità da diporto.

Educazione marinaresca
Scuole nautiche e Centri di istruzione per la nautica. Le scuole per l'educazione marinaresca, l'istruzione e la formazione dei candidati agli esami per il conseguimento delle patenti nautiche saranno denominate “scuole nautiche”. Queste saranno soggette a vigilanza amministrativa e tecnica da parte delle Province o delle Città metropolitane o delle Province autonome di Trento e di Bolzano del luogo in cui hanno la sede principale. Le associazioni nautiche e gli enti a livello nazionale per la gestione delle scuole per il conseguimento delle patenti nautiche, riconosciuti in conformità a quanto previsto con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, assumono, invece, la denominazione di «Centri di istruzione per la nautica». Per questi enti non è prevista la segnalazione certificata in materia di inizio attività.

Giornata nazionale del mare
Viene istituita la “Giornata nazionale del mare” da celebrarsi il giorno 11 aprile di ogni anno presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, con il fine di sviluppare la cultura del mare inteso come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico.

Portatori di handicap
Previsione, nell’ambito delle strutture ricettive della nautica, di un congruo numero di ormeggi riservati alle unità in transito e ai portatori di handicap.

Attività di controllo
Razionalizzazione dei controlli e inasprimento delle sanzioni per condotta in stato di ebbrezza o danno ambientale. Sono introdotti criteri di razionalizzazione nelle attività di controllo in materia di sicurezza della navigazione. Vengono inoltre inasprite le sanzioni previste per la conduzione di unità da diporto in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, nonché per le fattispecie che causano danno ambientale o grave rischio per l’ecosistema marino. Lo scopo è quello di determinare una maggior deterrenza per tutte  quelle violazioni, che in particolar modo, soprattutto durante la stagione balneare, causano maggiore allarme sociale e limitare quindi, in particolare, gli incidenti in mare, specie  sotto costa, causati dal mancato rispetto di norme di sicurezza.

Patente nautica
Semplificazione per patente nautica. Saranno aggiornati e semplificati i requisiti necessari per il conseguimento della patente nautica riguardante i requisiti visivi e uditivi (ritenuti troppo severi perché analoghi a quelli richiesti per il personale marittimo imbarcato su navi mercantili) per il conseguimento e il rinnovo delle patenti nautiche. Questo è stato attuato per estendere la platea dei potenziali titolari di patente nautica, pur senza intaccare la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare.

Energie alternative
Previsione delle procedure per l’approvazione e l’installazione di sistemi di alimentazione con Gpl, ibrido o elettrico per le unità di nuova costruzione o già immesse sul mercato, al fine di favorire l’utilizzo di motori alimentati con energia e combustibili alternativi. Tutto ciò per adeguare anche il diporto nautico alla riduzione dell’impatto ambientale, favorendo lo sviluppo sostenibile e l’impiego di energie rinnovabili.

Nautica minore
Destinazione alla nautica minore di strutture demaniali, pontili, arenili e piazzali, che possiedono caratteristiche particolarmente idonee per essere impiegate quali ricovero a secco (dry storage) delle piccole imbarcazioni, senza limitare comunque la fruizione pubblica dell’area. Rispetto a questa riforma del Codice della nautica da diporto vi sono state numerose richieste di integrazioni riguardanti alcuni punti importanti. Tra queste figurano: le richieste da parte degli operatori del settore per ottenere la creazione di un portale facilmente accessibile (simile a quello automobilistico), in modo da consentire la riduzione dei tempi per le prassi burocratiche e per il rilascio dei documenti; la mancanza di sanzioni per chi esercita abusivamente l’attività di istruttore nautico senza alcun titolo, sostituendosi alle scuole autorizzate; la mancanza del riconoscimento legale della figura del vecchio esperto velico, evitando che debba sottoporsi a un esame di abilitazione. Non ci rimane altro che vedere il “Nuovo Codice della nautica da diporto” pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e attendere poi i Regolamenti di attuazione.

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