Mondo Pesca/Navigazione

Navigando in Corrente
30 Ottobre 2017 ore 09:17

Navigando in Corrente

Un esercizio, spiegato in ogni passaggio, utile per il conseguimento della patente nautica.
Marco Sassu

Siamo in navigazione a est dell’Isola d’Elba con Vp 8 nodi e Pv 010°. Alle ore 10:00, trovandoci a est dell’isola di Cerboli, con il grafometro semicircolare se ne rileva la Torre con Ril polare 045° e dopo 15 minuti la stessa Torre con Ril polare 090° e si ricava il Punto Nave; indicare le coordinate del punto nave. Si fa ora rotta dal punto delle 10:15 per Piombino (Lat. 42°56’00’’N e Long. 010°33’.5 E), considerando la presenza di una corrente Nord-Est e intensità 1,5 nodi. Indicare la Pv e l’ora di arrivo a Piombino (Decl. 1,5 W).

Soluzione
La prima operazione da fare, oltre ad aver localizzato il settore in cui si sta navigando, è quello di individuare la Torre di Cerboli (punto trigonometrico; triangolino con puntino centrale e abbreviazione T.re). A questo punto, considerando che ci troviamo ad Est di Cerboli e che rileviamo la torre con il grafometro semicircolare, significa che abbiamo la torre sulla nostra sinistra e che, pertanto, il Rilv della Torre, nel momento in cui la vediamo per 45°, corrisponde a Rilv=325° (dobbiamo praticamente sottrarre dalla nostra Pv il valore del rilevamento polare di 45°). Mentre quando la rileviamo ancora, dopo 15 minuti, ottenendo un rilevamento polare di  90°, il corrispondente valore del Rilv sarà uguale a 280°. Benché il punto nave possa essere determinato con il metodo del trasporto del primo rilevamento all’istante del secondo, risulta più semplice applicare la regola del 45° e traverso in quanto, in questo caso, la distanza percorsa dall’imbarcazione nell’intervallo dei due rilevamenti sarà uguale alla distanza che separa la stessa dal punto osservato al traverso. Infatti,  rilevando l’oggetto per 45° e successivamente per 90°, il triangolo che ha per lati il tratto di rotta tra i due rilevamenti, e le due semirette di rilevamento è  isoscele.  In esso i lati corrispondenti al tratto di rotta tra i due rilevamenti e la semiretta del rilevamento al traverso uguali, come mostrato in fig. 1.

 

Sarà quindi sufficiente calcolare lo spazio percorso alla Vp di 8 nodi nell’intervallo di 15 minuti, per ottenere la distanza che ci separa dalla torre, sull’ultimo rilevamento Rilv = 280°. Dal momento che 15 minuti sono un quarto di ora, basta dividere la velocità per 4 per ottenere la distanza percorsa, che risulta uguale a 2 mg e che ci consente di stabilire il Pn, che sarà determinato dalla semiretta di rilevamento al traverso (280°) e dalla distanza di 2mg dalla Torre. Questo Pn avrà coordinate; Lat =42°51’.1 N Long. =010°35’.5 E (figura 2). Da questo punto si vuol raggiungere il punto di coordinate Lat. = 42°56’.0 N e Long.= 010°33’.5 E, che indichiamo con la lettera B e che corrispondono all’imboccatura del porto di Piombino (fig. 2). Sapendo che la zona è interessata da una corrente con Dc =45° e Ic =1.5, si vuol conoscere la Pv (ma credo che l’autore del testo volesse chiedere, come è più logico, il valore della Pb da seguire, dal momento che nel testo viene fornito il valore della declinazione) e la Ve per poter determinare l’ora di arrivo a Piombino. Dal momento che ci troviamo in un punto della carta nautica in cui è impossibile tracciare il triangolo delle velocità in scala 1:1, decidiamo di dividere le velocità per due in modo di poter tracciare graficamente il problema direttamente sulla carta nautica. Quindi, a partire dal Pn, tracciamo la Rv che lo unisce all’imboccatura del porto di Piombino (punto B in figura 3). Sempre a partire dal Pn tracciamo il vettore della corrente, che avrà direzione NE (45°) e intensità pari a 1.5/2 = 0.75 nodi (figura 3). Dalla cuspide della corrente (punto C), con apertura di compasso pari a metà della nostra velocità propulsiva (8/2 = 4), intersechiamo la Rv, ottenendo il punto D (fig. 4). La distanza Pn-D rappresenterà la metà del vettore Ve che risulterà essere di 8,6 nodi, mentre l’orientamento della semiretta C-D si fornirà il valore della Pv che risulta essere di 333° (fig. 5). Misurando la distanza Pn-B (5.1 mg) e dividendola per la Ve = 8.6, ricaveremo l’ora d’arrivo all’imboccatura del porto di Piombino: 5.1:8.6 = 0.59302 decimi di ora che, moltiplicati per 60, ci daranno i minuti e i decimi di minuto 0.59302x60 = 35.58, che arrotondiamo a 35 minuti. Per calcolare il valore della Pb dobbiamo convertirla sottraendo algebricamente prima il valore della declinazione (1.5 W, dato nel testo del problema) per ottenere la Pm, con la quale entreremo nella tabella delle deviazioni residue per ricavare il valore della deviazione, che dovrà anch’esso essere sottratto algebricamente: Pm =333° - (-1.5) = 334°.5. Entrando con questo valore nella tabella delle deviazioni, otteniamo il valore della  deviazione di –1°.7, pertanto la Pb da seguire sarà Pb = 334°.5 – (-1°.7) = 336°.2 che, ovviamente, approssimiamo a 336°.

 

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