Mondo Nautica/Navigazione

Nodi Utili
Il nodo Savoia
17 Novembre 2015 ore 08:15

Nodi Utili

L'autore propone alcuni nodi indispensabili per far fronte a possibili problemi di navigazione.

C’è una cosa che distingue un buon marinaio da uno che va in mare con una barca ed è la sua capacità nel manovrare i cavi e saper eseguire i nodi. Ogni volta che assicuriamo la barca ad un ormeggio, tutte le volte che fissiamo una cima all’ancora, che uniamo due cime o imbraghiamo qualcosa, eseguiamo un nodo ed affidiamo alla sua esecuzione e alla sua tenuta la sicurezza delle persone e l’intera imbarcazione. Sembra stupido e forse insolito farvi una domanda: quante volte vi si è sciolto il nodo che fatte ai lacci delle vostre scarpe? Io posso rispondere con certezza: mai! Se qualcuno di voi ha invece sentito la necessità di eseguire un doppio nodo perché i lacci gli si scioglievano spesso, vuol dire che non eseguiva il nodo in modo corretto, che, guarda caso, è un nodo marinaresco. È lo stesso nodo che si esegue per unire due cime di diametro uguale, conosciuto col nome di nodo piano, eseguito con una doppia ganciatura (ciascuna delle estremità passate a doppino). Questo nodo, se eseguito correttamente, è sicuro, ha una buona tenuta e non si scioglie. Non per niente la versione scorretta del nodo viene chiamata “nodo dell’asino” ed è proprio quello che si scioglie mentre  si cammina. Vi sono altri nodi che, all’apparenza, sembrano corretti, ma, che in realtà non lo sono. Tra questi c’è il nodo di scotta, la volta alla galloccia, la gassa d’amante e vari altri nodi, tra cui quelli di avvolgimento, più per il modo scorretto con cui vengono utilizzati, che nella loro realizzazione. Ad esempio, un nodo parlato, che ha un’ottima tenuta quando viene utilizzato perché lavori con tiro perpendicolare, diventa insicuro e pericoloso se impiegato per tiro parallelo. Così, se dovessimo utilizzare un cavo unito ad un altro cavo con un nodo piano o con un nodo di scotta, non lo si dovrebbe mai utilizzare se deve scorrere all’interno di passacavi o bozzelli, perché è facile che questi nodi si ribaltino con il rischio di sciogliersi.Spesso anche la natura dei cavi determina il nodo migliore da utilizzare. Se, ad esempio, volessimo unire due cavi scivolosi o che lavorano in tiro longitudinale, non dovremmo mai utilizzare il nodo piano o il nodo di scotta, perché il rischio che si sciolgano mentre lavorano è molto probabile. Spesso si sente dire che basta conoscere 4 o 5 nodi per cavarsela in mare, ma questo è vero solo in parte e in poche occasioni.
Continua a leggere sulla rivista.

Le nostre riviste

Luglio 2018
Copertina del magazine di Luglio 2018
Agosto 2018
Copertina del magazine di Agosto 2018

Eventi

Prossimo evento

Dal 25 Agosto 2018 ore 14:00 al 25 Agosto 2018 ore 23:00