Mondo Pesca/Meteorologia

Classificazione delle Nubi
29 Giugno 2015 ore 07:00

Classificazione delle Nubi

È interessante e utile saper distinguere i vari tipi di nube, nell’ipotesi di voler effettuare una previsione del tempo, perché queste hanno, come abbiamo visto nell’articolo del mese scorso, un valido significato prognostico.
Marco Sassu

I cirri
Sono le nubi più alte e si presentano come filamenti fibrosi, spesso a forma di uncino, di colore bianco. Sono costituite da finissimi cristalli di ghiaccio. Alle nostre latitudini, se provengono dai settori occidentali o meridionali, solitamente precedono le perturbazioni o, comunque, una zona di basse pressioni. Se i cirri hanno forma di uncino e sono seguiti dai cirrostrati, dobbiamo aspettarci delle prossime precipitazioni.

I cirrostrati
Costituiscono un velo trasparente di colore biancastro costituito da cirri, sono caratteristici perché formano il caratteristico alone attorno al Sole o alla Luna. Seguono i cirri ed assumono un grande valore prognostico.

I cirrocumuli
Formano una distesa di nubi bianche e sottili a forma di piccoli granuli, prive di ombre proprie, formate esclusivamente da cristalli di ghiaccio. Sono quelle che formano il classico “cielo a pecorelle”.

Gli altocumuli
Si presentano come nubi bianche o grigie con ombre proprie. Possono assumere l’aspetto di lamelle o di masse rotondeggianti. Si trovano in strati o in banchi e non sono da confondere con le precedenti.

Gli altostrati
Formano una distesa grigiastra o bluastra e, se sono abbastanza sottili, hanno un aspetto fibroso e, se non sono molto spesse, lasciano intravvedere il Sole, che ci appare come se fosse dietro uno specchio smerigliato. Queste nubi, costituite da goccioline d’acqua, danno generalmente precipitazioni a carattere continuo di piogge o di neve.

I nembostrati
Formano una vasta distesa di colore grigio scuro sfumato a causa delle precipitazioni a carattere continuo che le accompagnano. Il loro spessore impedisce di vedere sia il Sole che la Luna. Alla loro base non ben definita, si trovano nubi basse frastagliate tipiche del cattivo tempo.

Gli stratocumuli
Formate da grossi elementi, isolati o fusi tra di loro, di colore grigio o biancastro con parti scure, hanno l’aspetto di grandi massi o lastroni. Sono costituite da goccioline d’acqua e producono generalmente piogge deboli o moderate.

Gli strati
Sono le nubi molto basse, che talvolta possono arrivare a toccare il suolo, di colore grigio uniforme, con una base non sempre ben definita. Il loro spessore è assai variabile e talvolta possono nascondere completamente il Sole. Sono formate da piccole goccioline d’acqua e, se generano precipitazioni, queste son deboli, del tipo di pioviggine, con goccioline molto minute, che cadono lentamente e bagnano poco.

I cumuli
Sono nubi isolate, con contorni netti, base piatta, che si innalzano verticalmente assumendo la forma di una cupola, di cavolfiore, di torre o di montagna. La parte illuminata dal Sole assume un colore bianco brillante, mentre la base è prevalentemente scura. All’interno dei cumuli si verificano i moti convettivi per effetto delle correnti ascensionali, dovute al riscaldamento del suolo, che causano il loro continuo modificarsi. Sono nubi che raramente danno dei rovesci. Se la sera notiamo formazioni di cumuli che si trasformano in stratocumuli, ci sono molte probabilità che il tempo peggiori.



La classificazione dei cumuli
I cumuli, a seconda del loro sviluppo verticale e dell’aspetto che assumono, vengono a loro volta classificati in tre gruppi o specie:
i cumuli di tipo humilis, che hanno un aspetto appiattito, di piccolo spessore e non presentano protuberanze pronunciate. Sono nubi che non danno mai precipitazioni e sono indice di tempo stabile, tanto che vengono chiamati anche cumuli di bel tempo.
i cumuli mediocris, simili ai precedenti, ma con maggiore sviluppo verticale. Anche questi non danno precipitazioni.
i cumuli congestus, sono nubi con forte sviluppo verticale alla cui sommità presentano notevoli protuberanze, molto simili ad un cavolfiore. È una nube che può dare precipitazioni intense, sotto forma di violenti rovesci, ma di breve durata.
i cumulonembi, nubi dense con forte sviluppo verticale, con base scura e frastagliata. La sommità talvolta appare come un’incudine, più o meno appiattita con le estremità allungate, fibrose, simili a cirri. All’interno di questa nube la temperatura è alta rispetto a quella esterna e si generano moti convettivi intensi, che presentano forti correnti ascendenti e discendenti con intense velocità (fino a 100 km/h). È una nube tipica dell’instabilità ed è l’unica che produce i fulmini (a causa dei grandi accumuli di elettricità statica che si generano al suo interno).

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